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Cosa fare dopo una truffa online: i passi nell'ordine giusto

Di Scan Raccoon · Aggiornato il 7 ottobre 2026 · 7 min di lettura

Cadere in una trappola capita a tutti, anche alle persone prudenti. L'importante è reagire in fretta e nell'ordine giusto: prima agisci, più possibilità hai di limitare i danni. Ecco i passi da seguire, con i riferimenti validi in Francia.

Da ricordare

  • Chiama subito la tua banca, annota il numero di blocco.
  • Cambia le password, la e-mail per prima.
  • Fai screenshot di tutto.
  • Segnala alle piattaforme ufficiali e presenta denuncia se serve.
  • Non pagare mai per «recuperare» il tuo denaro.
Avvertenza

Questo articolo fornisce indicazioni generali e non sostituisce una consulenza legale. Le procedure e i termini possono variare a seconda del tuo paese e della tua situazione.

1. Proteggiti subito

2. Raccogli le prove

Prima che l'annuncio o il sito scompaia, fai degli screenshot: annuncio, pagina di pagamento, scambi di messaggi, indirizzo del sito, e-mail, prova di pagamento, estratto conto. Annota le date, gli importi e il nome o lo pseudonimo del venditore.

3. Contesta il pagamento presso la tua banca

Per un pagamento con carta che non hai autorizzato, la banca deve in linea di principio rimborsarti rapidamente le somme fraudolente, entro un termine di 13 mesi (termine più breve fuori dallo Spazio economico europeo). Per un acquisto che hai effettivamente fatto ma che non è mai stato consegnato, o che non corrisponde, contatta comunque la tua banca per chiedere cosa può fare. Per un bonifico che hai convalidato tu stesso, le possibilità di recupero sono molto più basse: contatta la tua banca senza attendere.

4. Segnala la truffa

5. Presenta denuncia se necessario

Puoi presentare denuncia alla polizia o alla gendarmeria, con le tue prove. La ricevuta della denuncia viene spesso richiesta dalla banca o dall'assicurazione. Anche se il colpevole raramente viene trovato, la denuncia alimenta le indagini e protegge altre vittime.

6. Se la controversia resta bloccata

Per una controversia con una banca puoi rivolgerti al mediatore bancario. Per una controversia con un commerciante, alcuni professionisti devono proporre un mediatore dei consumi. Se la somma è importante, un avvocato o un'associazione di consumatori può orientarti.

7. Attenzione alla seconda truffa

Dopo una prima truffa puoi essere contattato da falsi «servizi di recupero fondi» che promettono di recuperare il tuo denaro in cambio di un anticipo. Non pagare mai per recuperare denaro perso: è uno schema di truffa molto comune.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per contestare un pagamento con carta?

In Francia un pagamento fraudolento può essere rimborsato se risale a meno di 13 mesi. Ma prima agisci, meglio è: contatta la tua banca appena te ne accorgi.

Si può recuperare il denaro di un bonifico?

È difficile, perché hai autorizzato tu l'operazione. Contatta subito la tua banca per sapere se è possibile una richiesta di richiamo dei fondi e presenta denuncia.

Devo davvero segnalare se la somma è piccola?

Sì. Una segnalazione protegge le altre potenziali vittime, e più piccole somme possono rivelare una frode più ampia.

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