Glossario delle truffe online: phishing, smishing, finto operatore bancario, dropshipping e altro
Le truffe hanno un proprio vocabolario: phishing, smishing, spoofing, «pig butchering»… Queste parole compaiono nelle notizie, nei messaggi della tua banca e nelle conversazioni con le forze dell'ordine, e non sempre è chiaro cosa significhino. Questo glossario le spiega in modo semplice, con esempi concreti e, quando serve, un link alla guida che indica come reagire. Non è una consulenza legale; in fondo trovi a chi rivolgerti in Italia e in altri paesi.
Da ricordare
- Il phishing vuole che sia tu a consegnare le tue credenziali o i tuoi codici bancari.
- Il numero che vedi sul display, o il nome del mittente, possono essere falsificati (spoofing).
- Un vero operatore non ti chiederà mai di approvare un'operazione «per annullarla».
- Esistono più vie per segnalare e chiedere aiuto; in Italia: la tua banca, la Polizia Postale, il Registro delle Opposizioni, l'AGCOM e il Garante Privacy.
- Un termine tecnico che non capisci in un messaggio spesso indica che qualcuno cerca di impressionarti.
Truffe via messaggio e telefono
- Phishing
- Un messaggio (e-mail, SMS, social) che imita un'organizzazione nota (banca, Agenzia delle Entrate, INPS, corriere) per farti cliccare su un sito falso e inserire credenziali, numero di carta o un codice ricevuto via SMS. Il sito falso somiglia al vero, ma l'indirizzo è diverso. Leggi come verificare un'e-mail o un numero sospetto.
- Smishing
- Phishing via SMS. Un classico: un finto avviso di pacco chiede, tramite un link, qualche euro di «spese di spedizione». Leggi come reagire ai finti SMS del pacco.
- Vishing
- Phishing al telefono («voice phishing»): un finto operatore, un finto agente o un finto tecnico ti mette sotto pressione durante la chiamata.
- Quishing
- Phishing con codice QR: un codice incollato su una colonnina, una lettera falsa o un'e-mail ti porta a un sito falso. Non inquadrare un QR di cui non conosci l'origine.
- Spoofing
- Falsificare ciò che compare sul display: il numero chiamante o il nome del mittente. Il numero della tua banca può apparire sul telefono anche se la chiamata arriva da altrove. Il display quindi non prova nulla: riattacca e richiama tu tramite un canale che conosci.
- Truffa del finto operatore bancario
- Un finto operatore ti chiama per «mettere in sicurezza» il conto e ti fa approvare operazioni nell'app o leggere codici. Se hai già approvato qualcosa, chiama subito la tua banca.
- Squillo («wangiri»)
- Un numero, spesso estero o a sovrapprezzo, squilla una volta perché tu richiami. Richiamare può costare moltissimo. Non richiamare un numero sconosciuto.
- Numero a sovrapprezzo
- Un numero (in Italia quelli che iniziano per 899, 892, 894 o 895) la cui chiamata costa più della tariffa normale. Un'azienda seria non dovrebbe spingerti a chiamarne uno per «ritirare» o «vincere» qualcosa. Puoi chiedere al tuo operatore di bloccarli.
- Telemarketing
- Chiamate commerciali non richieste. In Italia puoi iscriverti gratuitamente al Registro Pubblico delle Opposizioni, che oggi riguarda anche i cellulari.
- Truffa del figlio in difficoltà
- Un messaggio WhatsApp («ciao mamma, ho cambiato numero») di un finto figlio o figlia che ha bisogno di denaro subito. Prima di pagare, chiama il numero che conosci di quella persona.
Truffe quando si compra e si vende
- Negozio online falso
- Un negozio messo su in poche ore, con prodotti veri fotografati altrove, prezzi bassissimi e recensioni inventate. Incassa e sparisce. Leggi come capire se un sito è una truffa.
- Dropshipping
- Modello di vendita in cui il venditore non ha magazzino: compra il prodotto da un fornitore (spesso lontano) dopo il tuo ordine. In sé è legale, ma è usato da negozi che gonfiano i prezzi e consegnano molto tardi o mai. Leggi come riconoscere un sito di dropshipping.
- Recensioni false
- Pareri fabbricati o comprati per gonfiare un voto. Indizi: voti perfetti a raffica, frasi ripetute, profili vuoti. Leggi i segnali da riconoscere.
- Pagamento fuori piattaforma
- Un venditore o «proprietario» chiede una caparra o un pagamento con bonifico o carta prepagata fuori dalla piattaforma, che è l'unica cosa a proteggerti. Frequente negli annunci di usato e di affitto. Con le carte prepagate ricaricabili (ad esempio le PostePay) i soldi sono quasi impossibili da recuperare. Leggi comprare usato online senza truffe.
- Contraffazione
- Prodotto che imita un marchio senza permesso. Un prezzo molto basso, errori sulla confezione e un venditore senza storia sono indizi.
- Chargeback (contestazione del pagamento)
- Procedura con cui la tua banca può, in alcuni casi, annullare un pagamento con carta contestato (mancata consegna, frode). Conserva le prove e contatta presto la banca.
- Diritto di recesso
- Il diritto di annullare un acquisto a distanza da un professionista, in linea di principio entro 14 giorni nell'UE, con eccezioni. Non esiste tra privati.
Truffe finanziarie e di identità
- Truffa degli investimenti
- Una piattaforma falsa (cripto, forex, «trading automatico») che mostra guadagni inventati e poi blocca i prelievi. Diffida dei rendimenti garantiti e delle pubblicità con volti noti.
- «Pig butchering»
- Truffa lunga: il truffatore conquista la fiducia, spesso con una relazione sentimentale, e ti spinge a investire somme sempre maggiori su una piattaforma falsa prima di far sparire tutto.
- Truffa romantica
- Una finta relazione online che finisce con una richiesta di denaro («emergenza», viaggio, spese di dogana).
- Schema Ponzi
- Sistema in cui il «rendimento» dei primi investitori è pagato con i soldi dei successivi. Crolla quando non entra più denaro nuovo.
- Furto d'identità
- Uso dei tuoi dati personali (documento, dati bancari) per agire a tuo nome: chiedere un prestito, aprire un conto, firmare un abbonamento.
- Elenco della CONSOB
- La CONSOB pubblica avvisi su soggetti che offrono servizi di investimento senza autorizzazione e dispone l'oscuramento di siti abusivi. Comparire lì è un forte segnale d'allarme; non comparire non garantisce nulla.
- Frode del CEO
- Truffa diretta soprattutto alle aziende: un finto dirigente o fornitore chiede un bonifico urgente o il cambio delle coordinate bancarie.
Termini utili per verificare e reagire
- Partita IVA, Registro delle Imprese
- La partita IVA identifica un'attività; il Registro delle Imprese tiene i dati ufficiali delle società italiane. Un negozio online deve indicare chi lo gestisce, sede, partita IVA e contatti: la loro assenza o incoerenza è un segnale d'allarme. Per i paesi UE, la partita IVA si verifica sul servizio VIES.
- Nome di dominio, RDAP, whois
- Il dominio è l'indirizzo di un sito (esempio.it). Gli elenchi RDAP e whois indicano, tra l'altro, la data di creazione: un dominio di pochi giorni che si spaccia per un marchio storico è sospetto.
- Typosquatting
- Dominio volutamente simile a uno vero (una lettera cambiata, un trattino in più) per approfittare di chi sbaglia a scrivere o clicca di fretta.
- Doppia autenticazione, 3-D Secure
- Passaggio aggiuntivo per confermare un accesso o un pagamento (un codice, un'approvazione nell'app). Ti protegge, ma non va mai approvato su richiesta di uno sconosciuto: approvare un'operazione «per annullarla» in realtà la conferma.
- Ingegneria sociale
- Insieme di tecniche che manipolano le persone anziché le macchine: urgenza, autorità, paura, lusinga.
A chi segnalare e dove chiedere aiuto
Per prima cosa, se hai perso denaro o dato credenziali: contatta subito la tua banca per bloccare, contestare o provare a recuperare l'operazione. Poi:
- Italia
- La Polizia Postale riceve le denunce di reati informatici anche online, tramite il portale del Commissariato di PS online. Il CERT-AGID monitora le campagne di phishing che sfruttano il nome di enti pubblici. Il Registro Pubblico delle Opposizioni permette di opporsi al telemarketing; il Garante per la protezione dei dati personali riceve i reclami sulle chiamate e i messaggi commerciali indesiderati. L'AGCOM vigila sulle comunicazioni e sui numeri a sovrapprezzo. Per gli acquisti in un altro paese UE, il Centro Europeo Consumatori Italia ti orienta; le associazioni dei consumatori (ad esempio Altroconsumo) offrono assistenza.
- Svizzera italiana
- Rivolgiti alla banca, alla polizia cantonale e alle organizzazioni di tutela dei consumatori. Le vie variano da paese a paese: nel dubbio, parti dalla tua banca.
Altri dettagli in cosa fare dopo una truffa online.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra phishing, smishing e vishing?
È lo stesso principio su canali diversi: il phishing soprattutto via e-mail, lo smishing via SMS e il vishing al telefono. In tutti i casi si vuole che tu consegni informazioni o approvi tu stesso un'operazione.
Posso fidarmi di un numero che appare come quello della mia banca?
No. Un numero visualizzato può essere falsificato. Riattacca e richiama la banca dall'app o dal numero stampato sulla carta.
Cosa faccio se ho cliccato su un link sospetto?
Non inserire nulla. Se hai già dato credenziali o codici, cambia in fretta le password e avvisa la banca. La nostra guida «cosa fare dopo una truffa» spiega i passaggi.
Come capisco se un negozio online è una truffa?
Nessun segnale basta da solo. Guarda l'età del dominio, i dati dell'azienda, le recensioni esterne e i metodi di pagamento, poi incrocia con un verificatore.
Questo glossario sostituisce una consulenza legale?
No. Dà riferimenti generali. Per un caso concreto, rivolgiti a un'associazione dei consumatori, alla tua banca o a un avvocato.