Verificare un'azienda prima di ordinare: registri, numeri e segnali
Quando un sito o un venditore ti è sconosciuto, il controllo migliore è anche uno dei più semplici: cercare l'azienda nei registri ufficiali. In Italia ogni attività ha una partita IVA e i dati di base delle imprese sono consultabili online. Ecco come leggere questi numeri, dove verificarli e quali incongruenze devono metterti in guardia.
Da ricordare
- Un vero negozio online mostra i suoi dati: ragione sociale, sede, partita IVA, numero REA, e-mail.
- Controlla il numero nel registro ufficiale e confronta indirizzo, attività e data di costituzione.
- Una partita IVA valida non prova l'onestà: i truffatori copiano i dati di aziende vere.
- Un'azienda cessata, nata da poche settimane o con un'attività che non c'entra è un segnale d'allarme.
- Per le partite IVA dell'UE, il servizio europeo VIES permette una verifica gratuita.
I numeri che puoi incontrare
In Italia l'identificativo principale è la partita IVA, composta da 11 cifre; le società hanno anche un codice fiscale, e l'iscrizione al Registro delle Imprese comporta il numero REA (Repertorio Economico Amministrativo), legato alla Camera di Commercio della provincia. In altri paesi i nomi cambiano: nel Regno Unito c'è il numero di Companies House, in Germania quello del registro commerciale (Handelsregister), in Francia un numero di identificazione a nove cifre. Una partita IVA europea inizia di solito con la sigla del paese (IT per l'Italia) seguita da cifre. In Svizzera l'impresa è identificata dal numero IDI (UID, nel formato CHE-…).
Questi numeri sono pubblici proprio perché chi vende deve poter essere individuato. Un numero che non si trova, o che il sito non indica affatto, ti toglie la possibilità di sapere con chi stai trattando e a chi rivolgerti se qualcosa va storto.
Qualunque sia il paese, cerca tre cose: la ragione sociale, il numero di iscrizione o la partita IVA e la sede legale. Sono i dati da confrontare con quanto dichiara il sito.
Cosa dovrebbe mostrare un negozio online
Chi vende online è tenuto a rendere facilmente accessibili alcune informazioni, di solito in una pagina «Note legali», «Chi siamo» o nel piè di pagina:
- la denominazione o ragione sociale e la forma giuridica (S.r.l., S.p.A., ditta individuale…);
- l'indirizzo della sede e i recapiti, tra cui un indirizzo e-mail;
- la partita IVA e, per le società, l'ufficio del Registro delle Imprese e il numero REA, con il capitale sociale e l'eventuale stato di liquidazione;
- le condizioni di vendita, la politica dei resi e come presentare un reclamo.
L'assenza totale di queste informazioni è un segnale forte. Ma la loro presenza non basta: devi verificare che siano vere.
Dove verificare, senza spendere molto
- Il Registro delle Imprese delle Camere di Commercio: dal portale puoi cercare per nome, partita IVA, codice fiscale o REA. I dati di base (sede, stato di attività, forma giuridica) bastano per i controlli che ci interessano; la visura completa è di solito a pagamento, per pochi euro.
- Il servizio europeo VIES, che conferma se una partita IVA intracomunitaria (anche italiana) è valida e attiva.
- Per le imprese straniere, il registro ufficiale del loro paese: ad esempio Companies House nel Regno Unito, o in Svizzera il registro di commercio (con l'indice centrale delle ditte, Zefix). Il portale europeo e-Giustizia permette inoltre di cercare imprese in vari registri dell'UE.
- Il sito e i social dell'azienda: confronta i dati per scoprire eventuali incoerenze.
Incongruenze che devono preoccuparti
- Il numero non corrisponde a nulla, o appartiene a un'azienda diversa da quella indicata sul sito.
- L'azienda è cessata o in liquidazione mentre il sito continua a prendere ordini.
- La data di costituzione è recentissima (poche settimane) per un sito che si presenta come un marchio storico.
- L'attività registrata non c'entra con quello che vende il sito: per esempio una società di consulenza informatica che gestisce un negozio di abbigliamento.
- L'indirizzo è una casella postale, un recapito di domiciliazione o un luogo che sulle mappe online non corrisponde a un'attività reale.
- Il contatto è un indirizzo gratuito (Gmail e simili) senza legami con il dominio del sito.
- Più negozi condividono gli stessi dati, oppure i dati sono copiati da un grande rivenditore.
Attenzione. Una partita IVA valida e una scheda «attiva» non provano che il sito sia onesto: i truffatori a volte usano i dati di un'azienda reale. Confronta nome, indirizzo, dominio ed e-mail del sito con la scheda ufficiale e verifica che il sito appartenga davvero a quell'azienda.
Un metodo in cinque minuti
- Trova le note legali (piè di pagina o menu) e annota partita IVA e dati di iscrizione.
- Cercali nel registro ufficiale: stato, sede, attività, data di costituzione.
- Confrontali con quanto dice il sito (nome, indirizzo, e-mail, dominio).
- Controlla l'età del dominio e cerca recensioni indipendenti, fuori dal sito. Ti aiuta la guida come capire se un sito è una truffa.
- Guarda i metodi di pagamento e la politica dei resi prima di ordinare. Per i tuoi diritti leggi la guida sul diritto di recesso.
Scan Raccoon incrocia l'età del dominio, gli elenchi pubblici e le segnalazioni degli utenti. Il controllo delle imprese italiane nel Registro delle Imprese resta però un passaggio da fare da te, come descritto sopra: lo spieghiamo nella pagina fonti e metodo.
Domande frequenti
Dove trovo il numero di partita IVA di un negozio?
Nelle note legali, di solito nel piè di pagina. Per un sito commerciale, se manca è già un segnale d'allarme.
Una partita IVA valida significa che il venditore è affidabile?
No. Prova solo che esiste un'azienda. Devi comunque verificare che i dati coincidano con il sito e che l'attività abbia senso.
Vale anche per i venditori dei marketplace?
Sì per i venditori professionali, che devono essere identificabili. Tra privati non c'è nessun numero: guarda l'anzianità dell'account e le recensioni.
Come controllo un'azienda straniera?
Con il registro ufficiale del suo paese e, per le partite IVA nell'Unione europea, con il servizio VIES.